La vendemmia
Manuale e meccanizzata a confronto

Viticoltura 29 giu 2020

La vendemmia è un’attività che da sempre si compie manualmente. In questi ultimi anni, però, sempre più aziende optano per la raccolta meccanizzata con la vendemmiatrice.
Entrambe le modalità di vendemmia hanno i loro pro e i loro contro. Vediamole, quindi, insieme a confronto.

La vendemmia manuale
La vendemmia manuale garantisce una selezione accurata delle uve e, quindi, la vinificazione di un prodotto di maggiore qualità: un vendemmiatore esperto sa quali grappoli sono maturi al punto giusto, riconosce eventuali attacchi di parassiti o i danni causati, ad esempio, dal maltempo. Questa cura si rifletterà senza dubbio sulla qualità del prodotto finale.
Per contro, le tempistiche di questo tipo di vendemmia sono piuttosto lunghe e risulta essere anche il metodo più costoso.

La vendemmia meccanizzata
La vendemmiatrice nasce per ovviare proprio alle problematiche legate alla vendemmia manuale: vendemmiare con la macchina permette di terminare la raccolta in tempi brevi e risulta, quindi, anche un sistema più economico.
Nonostante tutto, anche la vendemmia meccanizzata ha i suoi aspetti negativi. Il primo in assoluto è rappresentato dal fatto che non permetta nessun tipo di selezione: la vendemmiatrice raccoglie indistintamente tutti i grappoli. Ma non solo: assieme ai grappoli vengono “raccolti” anche alcune foglie, tralci, pezzi di corteccia e altri tipi di detriti, che possono andare ad inficiare la qualità delle uve.
Altre conseguenze del tipo di raccolta che si fa con la macchina sono l’ammostamento e le ossidazioni: con la vendemmia meccanica gli acini tendono a venire schiacciati, con una conseguente fuoriuscita di mosto troppo prematura, che si espone, così, a dei fenomeni ossidativi; inoltre, l’ammostamento precoce, ancora in fase di raccolta, può favorire la crescita della flora fungina spontanea, possibile causa di difetti organolettici del futuro vino.
C’è anche da dire che non in tutti i vigneti si può utilizzare la vendemmiatrice: in Italia abbiamo vigne in forte pendenza, o su terrazzamenti, o con strade di accesso non idonee al transito del mezzo e, in alcuni casi, forme di allevamento non adatte.

Quale metodo di vendemmia scegliere?
Al di là delle difficoltà tecniche che presentano entrambe le metodologie di raccolta delle uve, per rispondere a questa domanda è necessario porne un’altra: che vino vogliamo produrre?
Se si punta a produrre un vino di eccellenza, in cui la qualità sia il tratto distintivo, allora la vendemmia ideale è quella manuale.
Se nella produzione si prediligono le quantità, i grandi numeri per raggiungere i grandi mercati “di massa” allora, per un risparmio economico e per ottimizzare le tempistiche, la vendemmia ideale è quella meccanizzata.

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