Imparare a degustare
Da dove cominciare

Food&Wine 08 mag 2020

Per conoscere davvero a fondo il vino si deve imparare a degustare.
La degustazione è un’esperienza multisensoriale: vista, olfatto e gusto, stimolati contemporaneamente, ci restituiscono una vera e propria carta di identità del vino che stiamo degustando, dalla sua origine vegetale, alla sua lavorazione in cantina, alla sua maturazione.
Diciamo che non è così immediato come a dirsi: è necessaria una giusta esperienza per arrivare a cogliere tutte le sfumature di colore, di profumo e di sapore che identificano un tale vino, fatto in un modo o in un altro e invecchiato più o meno.
Ma siccome da qualche parte si deve pur cominciare, ecco come fare per avvicinarsi al magico mondo della degustazione del vino.

Di fondamentale importanza nella degustazione è la propria sensibilità: si deve dare modo ai sensi di “esplorare” il vino in modo da suscitare in noi tutte le sensazioni relative agli stimoli ricevuti. Le prime volte, per formare una specie di “archivio” personale, potrebbe essere utile prendere nota di tutte le varie sfumature che si percepiscono sia a livello visivo, che olfattivo che gustativo.

Il primo step della degustazione è l’esame visivo: dalla tonalità, dall’intensità e dalle sfumature di colore del vino si può capire la sua “età” e, dal suo comportamento a contatto con il vetro, la sua gradazione alcoolica.
Si passa poi all’esame olfattivo: il bouquet di profumi di un vino è, in genere molto ricco, poiché è il frutto dell’unione dei profumi tipici dalla tipologia di uve utilizzate, di quelli che si sviluppano durante la vinificazione e di quelli che si sviluppano durante l’invecchiamento.
È da questo momento che inizia la parte più affascinante della degustazione, in cui i sensi vengono stimolati profondamente e ci riportano alla memoria profumi noti, come quelli di fiori e frutti, spezie e altre cose, che spesso stupiscono e affascinano e lasciano perplessi coloro che ancora sono dubbiosi e scettici.
L’ultima parte della degustazione è l’assaggio. Da questo esame non si ricava solo il gusto di un vino, ma anche la sua struttura, il suo corpo, la sua intensità: si devono, insomma, sfruttare anche tutte le doti tattili della bocca, al di là di quelle gustative.

Nella degustazione dei vini non esistono trucchi o dritte che vi possiamo dare: è solo l’esperienza a costruire una certa abilità nella percezione delle sfumature sensoriali e a collegarle, poi, alle giuste qualità organolettiche corrispondenti. Quindi, l’unico consiglio che possiamo darvi è: esercitatevi il più possibile, con più tipologie di vino, ogni volta che ne avete l’occasione. Scoprirete un mondo estremamente affasciante quanto vasto: un bicchiere non è mai uguale all’altro e ogni esperienza è unica.




Vuoi Informazioni?
Invia adesso la tua richiesta.
vinidimontagna@castelsimoni.it