Come si diventa sommelier
Corsi e gavetta

Food&Wine 29 giu 2020

In Italia non esiste un inquadramento normativo per la professione di sommelier.
Eppure questa figura professionale esiste e gode anche di un certo prestigio, permettendo, a chi la esercita a buoni livelli, di ottenere anche buoni guadagni.
Diciamo che per diventare sommelier si possono intraprendere due diverse strade, quella dei corsi tenuti da enti privati o la gavetta.
Diciamo che dei due percorsi il primo è quello rivestito di una certa ufficialità, che fornisce un diploma riconosciuto nel settore, anche se, purtroppo, non ancora a livello legale.

In Italia sono diverse le associazioni che erogano corsi di formazione per sommelier, che prevedono sia lezioni teoriche che esercitazioni pratiche. In genere rappresentano anche un buon mezzo per avvicinarsi al mondo del vino a 360°, nel senso che si ha modo di conoscere e visitare cantine, enoteche, ristornati e di partecipare frequentemente a manifestazioni inerenti al vino. Tutto concorre ad ampliare la preparazione e a favorire un eventuale successivo inserimento nel mondo del lavoro come sommelier.
Anche se non legalmente professionalizzante, una volta terminati i corsi, che si suddividono, in genere, in più livelli, si ottiene un diploma, che comunque attesta, a livello professionale, una corretta preparazione di base. Con questo si può accedere al mondo del lavoro presentandosi come sommelier.

Non è però escluso che molti dei sommelier che esercitano attualmente basino le loro conoscenze e la loro professionalità su anni e anni di gavetta.
Per alcuni l’avvicinamento a questa fantastica professione è avvenuto facendo semplicemente il cameriere o lavorando in cantina. È poi la curiosità, la voglia di imparare, la disponibilità di pubblicazioni su cui documentarsi e, talvolta, la fortuna di incontrare sul proprio percorso un mentore da cui attingere conoscenza ed esperienza, che fanno ampliare la preparazione fino a renderla uguale a quella di chi ha frequentato i corsi, assieme, ovviamente, al bagaglio fornito dal quotidiano lavoro sul campo.

In ogni caso, ciò che i due percorsi possibili hanno in comune è il fatto che per diventare sommelier veramente preparati è necessaria una perfetta conoscenza della teoria e una grande esperienza, data da tanta tanta pratica.

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